04.08.2007
La chimica mondiale si ritrova a Torino. A teatro
Il Messaggero
TORINO (4 agosto) - Non sarà una tecnicissima lectio magistralis, né un'arida
relazione a inaugurare domenica 5 agosto a Torino il 41° Congresso mondiale
della chimica (Iupac). Il compito di aprire i lavori, nell'Auditorium del Lingotto,
sarà invece affidato a un premio Nobel, per la chimica naturalmente,
ma nelle vesti di drammaturgo. Sarà infatti la prima mondiale Shoud've
- Si può, si deve, di Roald
Hoffmann (premiato a Stoccolma nel 1981) a dare il via ai lavori. Roald
Hoffmann, che è nato in Polonia da famiglia ebrea nel 1937, ha vissuto
nel ghetto e dopo le persecuzioni razziali ha studiato chimica negli Stati
Uniti, affronta in questo lavoro (l'ultimo di una lunga serie), i temi dell'etica
della scienza, narrando la vicenda di un chimico tedesco che si uccide per
aver reso una neurotossina accessibile ai terroristi. La sua morte scuote familiari,
scienziati e artisti, a loro volta contagiati dal dilemma della responsabilità sociale
del proprio lavoro.
Non è un'inaugurazione casuale, dal momento che il tema della piece
si intreccia con quello chiave del congresso: l'uso della disciplina a scopo
sociale. In particolare a Torino si discuterà la tutela della salute
attraverso la chimica oncologica, le terapie per le degenerazioni nervose,
le biotecnologie. Ma ci si occuperà anche di conservazione chimica dei
beni artistici, così come dell'ambiente: le biomasse, l'energia verde,
l'inquinamento dell'aria. E, infine, dell'impiego della chimica a scopi pacifici
e per le armi chimiche.
Il congresso. Vi partecipano 1.400 scienziati, tra cui tre
premi Nobel: oltre a Hoffmann, Robert Huber (1988), e Kurt Wuethrich (2002).
Organizzato dalla International union of pure and applied chemistry,
segue le edizioni del 2003 a Ottawa e del 2005 a Pechino. La Iupac, con 49
paesi aderenti, è l'autorità mondiale per lo sviluppo della nomenclatura,
della terminologia e dei simboli chimici. Per il coordinatore del congresso
Giuseppe Della Gatta, dell' Università di Torino, «si tratta di
un doppio evento: il congresso aperto agli scienziati e l'assemblea Iupac,
già in corso al Lingotto. Senza dimenticare che il 9 agosto, alla Gam,
il Comune di Torino e la Iupac ricorderanno un grande nome torinese della cultura
e della chimica, Primo Levi, di cui ricorre quest'anno il ventennale della
morte».
www.iupac2007.org
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