uomo dei sogni
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Roald Hoffmann nasce in una cittadina della Polonia (oggi in Ucraina) il 18 luglio 1937 e deve il suo nome all’esploratore norvegese Roald Amundsen.
Dopo l’invasione della Polonia da parte dei tedeschi, la sua famiglia viene rinchiusa prima in un ghetto e poi in un campo di concentramento, dal quale riusce a fuggire insieme alla madre nel 1939. Il padre, invece, viene ucciso dai nazisti durante un successivo tentativo di fuga. Alla fine della seconda guerra mondiale scappa dalla Polonia comunista con la madre e il patrigno (dal quale ha preso il cognome) vivendo in posti diversi (Cecoslovacchia, Austria e Germania) per poi approdare definitivamente negli Stati Uniti nel 1949.


Negli Stati Uniti, Hoffmann si lauera in chimica alla Columbia University e ottiene il PhD ad Harvard nel 1962. Successivamente, insieme a Robert Burns Woodward, sviluppa le regole per spiegare alcuni meccanismi di reazione (le cosiddette regole Woodward-Hoffmann) che gli valsero il Premio Nobel per la chimica nel 1981 e la medaglia Priestley nel 1990. In seguito, ha rivolto i suoi studi, che prosegue tuttora, alle proprietà e il comportamento di sostanze organiche ed inorganiche e dei materiali, sviluppando il metodo extended Huckel (1963).


Attualmente insegna alla Cornell Univeristy di Ithaca, New York, alternando alla ricerca e all’insegnamento l’attività di divulgatore scientifico. Convinto che la diffusione delle conoscenze scientifiche al grande pubblico sia altrettanto importante della ricerca, Hoffmann ha pubblicato numerosi articoli sia su riviste specializzate, sia su periodici rivolti al grande pubblico e ha al suo attivo inoltre alcuni libri di divulgazione scientifica, anch’essi rivolti a lettori non-specialisti, e due raccolte di poesie. Ha anche scritto una commedia a quattro mani con Carl Djerassi (Ossigeno) su ciò che significa essere uno scienziato e l'importanza del processo della scoperta nella scienza.

 «Gli scienziati hanno l’obbligo di parlare alla gente.»

«L’arte è in gran parte un’attività di scoperta: scoperta delle verità profonde che sono intorno a noi, che spesso si sovrappongono ma più spesso travalicano l'insieme dei problemi che la scienza si è proposta di tentare di capire.»

  Autore - Roald Hoffmann